giovedì, settembre 15, 2005

Il Peluso

Di fratelli Peluso ne esistono 3. Esteticamente sembrano “fatti con lo stampino”, avete presente le formine che utilizzano i bimbi sulla spiaggia al mare? Ebbene intendo proprio quello, riempi la formina Peluso di sabbia bagnata per tre volte e per tre volte l’appoggi a terra e la sollevi, otterai i 3 fratelli Peluso.

Il mediano è il mio amico. Oddio, anche gli altri due sono miei amici, ma “quello di mezzo” lo è di più. Uno perché abbiamo frequentato lo stesso liceo, anche se in sezioni differenti, due perché abbiamo studiato assieme all’Università, tre perché frequentandolo ho conosciuto poi gli altri fratelli. Ah, sembra strano… ma in realtà non lo è … i fratelli Peluso hanno anche una sorella
:-) !

La caratteristica dei Peluso e di R. (il mio amico) in particolare è la flemma. L’isteresi che hanno nel loro funzionamento è veramente notevole, a volte può passare una vita tra la semplice richiesta di un banale bicchiere d’acqua e l’istante in cui lo avrai servito dai Peluso.


Ricordo che, vinto dalla sete, sono andato io stesso a recuperare l’acqua dal frigo perché nel frattempo R. se ne era dimenticato!


In realtà ho avuto un po’ di problemi di sincronismo con R. quando dovevamo studiare per degli esami all’università. Infatti R. puntualmente non arrivava alle lezioni se queste erano fissate per le 08:30 del mattino perché il suo orario di sveglia mattutina era immancabilmente le ore 10:00 anche se la sera prima era …“andato a letto con le galline”.

Quindi o arrivava a mezzogiorno oppure dopo pranzo. Decisi che avremmo studiato sempre di pomeriggio dalle 15:30 in poi.

Di R. non vorrei dirlo, ma l’impressione che ebbi, quando lo conobbi la prima volta (era in compagnia di Vincenzo…ah ricordatemi di parlarvi di Vincenzo) non fu positiva; R. non me ne volere, ma ebbi l’impressione di avere a che fare con un tipo…bhe un po’ effemminato. Sotto questo punto di vista, R. mi stupì invece perché si fidanzò (con l’attuale moglie) che si vede in foto, che è più giovane di lui.

R. è un ragazzo tartaruga ma alla fine è arrivato riposato ed in forma in tutti i traguardi importanti della vita e sicuramente arriverà anche in quelli futuri. Non si è sforzato di correre, ma a differenza di chi lo ha fatto, vive in una condizione che può ritenersi da molti “invidiabile”.

Un saluto caloroso al mio amico Peluso, che non a caso nella foto… “dorme” :-)

Gg

mercoledì, settembre 14, 2005

Dopo l'11 settembre 2005


Possiamo tirare un sospiro di sollievo o no? E' passato l'11 settembre che, dal 2001 in poi pare porti + sfiga del ben più famoso 8 settembre 1943 ma siamo sicuri che non succeda nulla in Italia?

La tesi di Gionni è che se vi sarà un attentato da parte di Bin Laden sarà sicuramente non in un posto in cui è facile pensare che vi sia (ad esempio la metropolitana di Roma o di Milano) bensì in una piccola città di provincia in cui nessuno se l'aspetta.

Dunque la sede più adatta è la stazione dei pullman di Cosenza, luogo centrale ed affollato.
Il perchè di questo pensiero giovannesco è chiaro. La stazione degli autobus è stato il suo luogo di arrivo e partenza da Cosenza per ben 5 anni liceali. Inoltre ultimamente avrebbe dovuto prendere l'autobus da S. Giovanni per Milano e tale autobus ferma proprio a Cosenza. Le preoccupazioni di Gionni per il momento sono state fugate ma attenzione cosentini e se Gionni avesse ragione? :-)

Gg

venerdì, settembre 09, 2005

Altro blog

Visitate anche:

http://ilpugliese-amenita.blogspot.com/

Saluti,

Gg

In cerca d'ispirazioni


Scrivere su un blog ogni giorno cose nuove non è facile, me ne sto rendendo conto anche io. Certo, gli impegni quotidiani tendono a lasciare poco spazio all'immaginazione soprattutto quando le cose da fare si accavallano e ci si sforza di finirle una dietro l'altra finchè non si arriva alla fine della giornata. Non è, però, l'impegno quotitidiano qual che può essere ad esempio il lavoro o la famiglia o altro, che giustifichi l'attuale bonaccia d'inventiva e d'ispirazioni, come dire: "poche idee e ben confuse".
Non lo so, non so come spiegare la situazione di disagio, la parziale presa di posizioni che porta alla stasi fisica e della psiche. Si dovrebbe poter trovare una metafora, un'allegoria al fine di descrivere o meglio illustrare tale permanenza in un punto (fisso); per quante volte si applica una contrazione si ritorna sempre nello stesso punto o meglio non ci si scosta da esso.
Lo sconforto cresce... "E qual è quei che volontieri acquista, e giugne 'l tempo che perder lo face, che 'n tutt'i suoi pensier piange e s'attrista; tal mi fece la bestia sanza pace, che, venendomi 'ncontro, a poco a poco mi ripigneva là dove 'l sol tace." ... più ci si sforza di superarlo più si è ricondotti giù.
Credo sia una situazione passeggera, magari domani uscirà il sole e tutto sarà diverso e più allegro... o come si recitava in una canzone degli Squallor: " mettetevi un dito nel c__o ed il mondo vi sorriderà!"
Gg

mercoledì, settembre 07, 2005

Un artista


Devo dire che, a parte l'unico commento di sasà che mi chiede di parlare del mio capo (anche perchè è capo pure suo), non ho ancora ricevuto commenti sul blog.

Mi sono, invece, giunti alcuni commenti a voce. Ad esempio: "perchè io non ci sono?", oppure "meno male che non hai scritto di me", o ancora "ma perchè non scrivi di tuo padre?"...

Un artista però non fa le opere su commissione (a meno che non è alle strette). Un artista se è ispirato realizza la sua opera e non è soddisfatto se non piace prima a sè stesso. Il giudizio degli altri, se positivo fa piacere, se negativo un pò fa male ma la critica costruttiva è sempre ben accetta.

Ciò detto non vorrei peccare di presunzione se un pò mi considero artista anche io.

In realtà, però, volevo parlarvi di qualcuno che, proprio perchè si occupa di arte, è più artista di me.

Andrea è l'artista che voglio introdurre qui.

Non effettuerò però una sua descrizione, in quanto sono convinto che per conoscere Andrea si debba prima conoscere le sue opere.

Vi invito, dunque, a visitarle sul sito di:

Andrea

dove troverete anche alcune descrizioni molto suggestive.

Saluti,
Gg

P.S. per chi ha detto "meno male che non hai ancora scritto di me..." Stia moolto attento!!!

martedì, settembre 06, 2005

Gionni




In realtà è un essere (sesso maschile) ex-pietraffitense, post-romano, neo-milanese. Per molto tempo (dal 1983 - 1988) compagno di classe (mitica sez. A dello Scientifico E. Fermi - Via Molinella). Gionni ha vissuto gli anni del periodo liceale come una condanna. Doveva alzarsi presto la mattina e prendere l'autobus per arrivare a Cosenza, doveva sopportare i compagni di classe che, data la loro ignoranza (ignoravano i paesi pre-silani), lo consideravano essere pietrafittense e quindi avulso dalla società Cosentina; doveva lottare con i professori di lettere e di matematica che credevano nelle sue capacità ma avevano anche capito che andava spronato. Gionni ha ancora gli incubi della Prof. di Matematica che lo chiama alla lavagna e lui non è preparato.
Lasciato alle sue alterne vicende e con sporadiche frequentazioni universitarie, infatti Gionni considerava l'università come il luogo della rivincita sulla scuola e se la prendeva con calma, il Pugliese l'incontra per caso a Roma nei pressi dell'Ericsson. Dopo uno scambio di numeri di cell. il Pugliese lo ricontattetterà per condividere una casa a Roma.
Gionni è ormai una figura scolpita nel mondo del Pugliese. Egli è di sua natura timido ma non troppo, riservato, oculato nella gestione del denaro e con un occhio alle possibili occasioni d'investimento, ha sicuramente dei preconcetti o pregiudizi che sono duri a morire ma la vita di città (prima Cosenza, poi Roma e Milano) gli ha aperto ampi orizzonti cultural-mentali. Un augurio da fare a Gionni è che possa tornare a vivere a Roma e non solo nel week-end.

Gg

Riferimenti, Links ad altri Personaggi

Eccovi le loro descrizioni, così faccio prima :-)

Ciccio : Leone

Ernesto : Savaglio

Sandra : Nicastro

Stefano : Gatto2

Giuseppe : Gatto1

Saluti,

Gg

Gostino

Gostino o meglio noto come Agostino è un amico di mio fratello Luca.
Agostino è un personaggio e vi parlerò di lui perchè, nonostante in apparenza sia "non appariscente", ha fatto cose che, credo, pochi farebbero.
Agostino, d'inverno lavora come professore ma all'approssimarsi della bella stagione, diventa inquieto, ha smania di partire per i paesi caldi.
Infatti è andato in Grecia, Turchia, Tunisia, Egitto, etc. etc. Ma il bello è che lui va lì da solo e ci sta per mesi interi! Infatti si arrangia come può. Lavora come cameriere,
facchino, autista di villaggi turistici, ha persino preso parte come comparsa in qualche film girato nelle isole greche.
Ha vissuto per più di una settimana con una famiglia di tuareg nel deserto perchè lo hanno scambiato per uno di loro (a causa del colore scuro della pelle).
Bhe, che dire di più... aspettiamo il suo resoconto delle vacanze 2005.

venerdì, settembre 02, 2005

La Mamma è sempre la mamma?

Secondo Il Pugliese la mamma è sempre la mamma ma, mamma mia a tutto c'è un limite!

La mamma, quella a destra nella foto, a volte si intromette nella vita del Pugliese anche quando non dovrebbe. In questo cosa vale il punto interrogativo del titolo :-)

Dal lato della moglie, si sà, la suocera non è buona neanche di zucchero, quindi... bhe quindi, poichè in questo blog non esprimo pareri altrui... no comment.

La mamma è sempre stata Professoressa (di Lettere) quindi ha una deviazione professionale e tende ad insegnare sempre cioè ad impartire lezioni. Il fatto è che IL Pugliese già dall'età infantile poneva alcune domande a cui neanche la mamma sapeva rispondere.
La mamma ha sempre cercato di correggere i temi che IL Pugliese scriveva sin dalle scuole medie, ma con scarso successo visto che Il Pugliese, essendo dotato di notevole inventiva e fantasia, non aveva bisogno di alcuna correzione nè di stile nè di grammatica nè di nulla.

Se IL Pugliese compiva errori in italiano erano "voluti".

La mamma per questo suo comportamento integerrimo e interrogatorio era temuta dal compagno del Pugliese (il libro cuore o Raffaele) quando si studiava insieme il Latino alle superiori. Raffaele, di cui vi parlerò, temeva di essere interrogato e di fare figure meschine.

La mamma è sempre affettuosa e si preoccupa ancora per il Pugliese nonostante egli abbia più di 35 anni!

La mamma ora che è in pensione può finalmente alzarsi tardi la mattina (dopo le 9:30) visto che quando insegnava doveva andare presto a scuola.

Ultima considerazione, la mamma a scuola era temutissima, mi ricordo che quando frequentavo le medie, una volta andai in classe con mamma e nessuno degli alunni che avevano la mia stessa età fiatava mentre in classe mia vi era sempre un gran vociare anche con i professori più temuti.

Conclusione? Dovrei adesso dare io un voto alla mamma... diciamo ottimo :-)


Saluti,
Gg

giovedì, settembre 01, 2005

Interazioni


E' vero il Pugliese ha il suo mondo, difficile è penetrarvi completamente (anche per lui che spesso ha la testa tra le nuvole e crede di essere un altro) ma IL Pugliese "interagisce" con altri esseri viventi a volte.

Alcuni di questi sono suoi amici.

Eccone uno: Piergiò.

Piergiorgio è un nome troppo lungo, infatti la mamma avrebbe voluto chiamarlo Ugo così arrivava subito appena lo si chiamava, invece si è battezzato da solo come Piergiorgio perchè lui era troppo furbo e sopratutto, già all'età di 9 mesi, non voleva che gli altri gli rompessero il c..zo.

Io lo chiamo Piergiò perchè così faccio prima.

Dopo una lunga esperienza di bambino prodigio fino all'età di 6 anni (in quanto riusciva a toccarsi i piedi con il naso) passò alle scuole elementari dove fu compagno di classe della prima ragazza del Pugliese, cioè no, mi sono sbagliato, della seconda (o era la terza?) bho??

Comunue non ebbe molti rapporti con le ragazze fino ad una magica estate in cui io conobbi la sua futura moglie. Non preoccupatevi, non la conobbi biblicamente. E poi lui di conseguenza se ne innamorò.

Ma parliamo dell'incontro tra IL Pugliese e Piergiò:
Il tutto avvenne al mare nel mitico villaggio di via degli oleandri, dove oleandri a parte (che non ci sono mai stati) era bazzicato da loschi soggetti 13-14-enni.

IL Pugliese, tenero adolescente traviato dall'amico R.I. (per la privicy ne riporto solo le iniziali) che, registratore portatile legato sulla bicicletta, ascoltava già all'epoca le canzoni degli AC/DC e degli Iron Maiden, Piergiò incuriosito dai suoni e dai loschi individui si avvicinò.

Fu subito amicizia, in quanto il già poco capellone Piergiò aveva in seno un amore sviscerato per la musica Hard Rock Heavy Metal che sfocierà in adorazione fino alla sua partecipazione ad un vero concerto degli Iron Maiden (che , purtroppo, io non ho mai visto dal vivo) non quelli abbozzati che facevamo noi imitandoli.

Eee vabbè della Moglie di Piergiò e del rapporto tra IL Pugliese e Piergiò vi parlerò ancora prossimamente.

Saluti
Gg

La Moglie


...del Pugliese ha il nome di Patrizia. Patrizia è una donna, come dice il nome stesso, di origini Patrizie e che vorrebbe essere anche "romana".
Ella è una studiosa, più del Pugliese quasi, in quanto ha 1 laurea 3 diploma e tante abilitazioni.
E' una persona plurivalente e caleidoscopica in quanto è riuscita nella sua vita ad occuparsi di:
- subaccquei!! Ha il brevetto per tuffarsi a mare con le pinne il fucile e gli occhiali ed anche le bombole
- associazioni culturali
- insegnamento nelle scuole
- informazione scientifica del farmaco
- tecniche di laboratorio di analisi
...
- della figlia Francesca
- del marito "IL Pugliese"

La amo anche per questo.


La Creatura del Pugliese



Il Pugliese oltre ad essere un essere pensante è anche un essere rigenerante e fertilizzante (agitare prima dell'uso).
Per tali futili motivi ma soprattutto per altre ben più passionevoli ragioni ha dato l'input per la creazione di una CREATURA. Dopo 9 mesi di gestazione a cura della Moglie del Pugliese è venuta alla luce il clone in formato femminile ("Francesca") del Pugliese che potete ammirare in tutta la sua bellezza nella foto accanto.

L'ufficio del Pugliese


L'Ufficio del "Pugliese" in realtà non è suo, cioè nel senso che è dell'azienda per cui Egli lavora.

Dalla foto si evince che l'ufficio, essendo un Open Space, è condiviso con altri personaggi che qualche giorno vi descriverò.

Nell'Open Space è facile che ognuno si fa, anche se non lo vuole, i fatti degli altri.

I personaggi (in cerca di autore) al momento sono 3 oltre al Pugliese:

IL Montarozzo,
Chiappolo ed il Professore.





Ciao Mondo

Ciao Mondo è l'output del primo programma che tutti i neofiti programmatori hanno di sicuro scritto all'inizio dell'apprendimento di qualunque linguaggio di programmazione.

In realtà la prima frase scritta sarà stata "Hello World" ma la traduzione in italiano è di sicuro più simpatica.

A breve altre illuminanti osservazioni :-)